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Dal 1989, Cicli Esperia, oggi Esperia Group, ha pedalato raggiungendo traguardi straordinari e conquistando la posizione di leader nella Grande Distribuzione Europea con la produzione di diverse centinaia di migliaia di biciclette l'anno.

Numeri importanti che evidenziano il carattere dell'azienda veneta in forte espansione con un trend di crescita che si attesta intorno al 30%. Esperia è anche una delle pochissime aziende italiane, se non l'unica, che si avvale di un proprio laboratorio test interno per tutti i prodotti e secondo le normative europee. La creazione del laboratorio è avvenuta intorno al 2006 ed è stata realizzata in collaborazione con un altro laboratorio, precursore di tutti i test sulle bici, l'ITI Malignani di Udine. Sono state costruite delle macchine per dare risultati tangibili con prove dinamiche, statiche e a fatica.

I numeri, però, non bastano ad Esperia Group e, nel 1998, inizia un percorso importante il cui obiettivo e il raggiungimento della massima qualità.

S'inizia con l'acquisizione di tre prestigiosi marchi, Bottecchia, Graziella e Stucchi e, nel 2001, del leggendario marchio padovano Torpado. Nel 2005 nasce anche 4US, un nuovo marchio dedicato ai biker più estremi. Nello stesso anno, l'azienda si trasferisce nel nuovo distretto composto da cinque capannoni su una superficie di 75.000 mq di cui 24.000 coperti.

La crescita inarrestabile culmina nel 2006 con l'acquisizione del marchio Fondriest fondato dal campione del mondo trentino Maurizio Fondriest. In soli tre anni, grazie ad un puntiglioso lavoro di ricerca, all'utilizzo di materiali innovativi e a moderne strategie di marketing, Esperia Group, con il marchio Fondriest, conquista nuovi mercati esteri aprendo una filiale in Australia con il preciso intento di avvicinarsi ai mercati orientali, in questo momento, fortemente in espansione. La mission dell'azienda è anche conquistare le nuove generazioni e, con il marchio Torpado, si crea una nuova linea di mountain bike, coniugando tradizione e innovazione. Colori, forme, design, e una squadra giovane che parteciperà alle più importanti competizioni mondiali, condurrà il marchio Torpado verso una strada tutta in salita dove la concorrenza è molto forte ma, che la dinamicità e la volontà d'imporsi di Esperia Group non teme. Il 2010, dunque, si caratterizzerà per l'utilizzo di sempre nuovi materiali all'avanguardia messi a punto dal laboratorio di ricerca, interno al Gruppo Esperia, il consolidamento di alcune strategie di marketing, il rafforzamento dell'immagine con la nuova squadra ufficiale Torpado guidata da Yader Zoli, il mantenimento di numerose realtà agonistiche giovanili e femminili con il marchio Fondriest, investimenti sulle più importanti testate di settore italiane ed estere e un particolare occhio di riguardo su internet attraverso l'utilizzo dei maggiori portali mondiali d'informazione. Il segreto, però, del successo di Esperia Group, è il lavoro di squadra. Le risorse umane, valorizzate e motivate all'interno dell'azienda, con una competenza tecnica specifica, giovani e dinamiche e con la piena consapevolezza di lavorare per un'azienda importante. Cicli Esperia è certificata ISO 9001:2008 e ISO 14001:2004

L'antico e glorioso marchio Torpado è nato a Padova nel 1895 e dal 2001 è di proprietà della Cicli Esperia Negli anni '50 e fino al 1962, Torpado ha avuto una squadra di professionisti che ha partecipato a undici edizioni del Giro d'Italia. Fondatore dell'azienda Torpado è Torresini da cui l'acronimo del marchio (Torresini-Padova). La storica sede era in Via Nicolò Tommaseo a Padova poi si è trasferita in Zona Industriale . La maglia dei corridori era di color blu con fascia orizzontale nera. Erano gli anni di Bevilacqua, Brasola, Conterno, Dall'Agata, De Filippi, che ha vinto una tappa del Giro, Favero, Gismondi, Giusti, Zamboni ma, soprattutto, di Cleto Maule e Aldo Moser che rivaleggiarono con Coppi e Magni giungendo, rispettivamente, quarto e quinto al Giro del 1956. Aldo Moser vinse due tappe del Giro di cui una sul Pordoi. Per la squadra i telai erano fatti personalmente per ogni corridore. Si partiva dal telaio base Torpado e poi modificato secondo le esigenze dell'atleta. La pittura del telaio era fatta a immersione e dopo si passava in forno. La filettatura e il perfezionamento della vernice erano fatti a mano. Prima della sabbiatura si fregava il telaio con la carta vetrata, poi si passava l'antiruggine. I telai erano in acciaio mentre il manubrio in alluminio. C'era un negozio storico in Piazza Insurrezione, “Torpado” dove erano vendute le bici ma soprattutto esposti i trofei. A quei tempi, Torpado, era la seconda azienda italiana del settore per vendite e dipendenti.

L'elemento fondante dell'azienda Torpado era il lavoro di squadra, l'affiatamento ma, soprattutto una grande passione. La stessa passione che contraddistingue oggi la Cicli Esperia con il nuovo Torpado Factory Team, che partecipa alle prove di Coppa del Mondo di mountain bike, alle maggiori competizioni internazionali, agli Europei e Mondiali.